Ciclone Harry, danni per mezzo miliardo in Sicilia

Scritto il 22/01/2026
da agi

AGI - Il giorno dopo il passaggio del ciclone Harry, in Sicilia si fa la conta dei danni. E lo scenario è drammatico. A Santa Teresa di Riva, nel Messinese, si è lavorato anche di notte per ripristinare i sottoservizi del Lungomare devastato. La frana che ha causato il cedimento di una parte della strada ha tranciato tubi e cavi, lasciando senz'acqua ed energia elettrica ampie porzioni del territorio.

"Siamo sul nostro lungomare o meglio su quello che è rimasto del lungomare - ha detto in una diretta Facebook il sindaco Danilo Lo Giudice - i tecnici di Enel stanno predisponendo il gruppo elettrogeno che dovrebbe riuscire ad alimentare una vasta zona. Si sta lavorando per alimentare una cabina importante". Realizzato anche un bypass per garantire la fornitura dell'acqua. "Il mare continua a spingere", spiega il primo cittadino.

Guasta la condotta a mare del dissalatore di Porto Empedocle

Non va meglio nell'Agrigentino, dove il passaggio del ciclone Harry ha colpito l'ultimo tratto del prolungamento della condotta di scarico a mare del dissalatore di Porto Empedocle. La violenta mareggiata ha sganciato sul fondale gli ancoraggi della struttura che non è ancora in attività. La ditta esecutrice dei lavori è stata immediatamente allertata; ma le attuali condizioni meteomarine non consentono di effettuare in sicurezza le operazioni di recupero. Della situazione è stata tempestivamente informata la Capitaneria di Porto.

Sopralluogo del ministro Musumeci

Nel pomeriggio di oggi è programmato un sopralluogo in Sicilia del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, accompagnato dal capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano. Alle 15.15 sul lungomare di Santa Teresa Riva; alle 16.15 sul lungomare di Ognina-Catania, particolarmente colpite dall'ultima ondata di maltempo, con il devastante Ciclone Harry.

Riunione della giunta regionale e stima dei danni

In mattinata a Palermo è prevista una riunione della giunta regionale a Palazzo d'Orleans. La convocazione è per le 12, all'ordine del giorno la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza regionale e la richiesta di deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale per il maltempo che ha colpito la Sicilia nei giorni 19, 20 e 21 gennaio. Un primo punto sull'emergenza maltempo che ha colpito soprattutto il litorale ionico dell'Isola con il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, dà conto di ingenti danni, molto gravi, su oltre 100 chilometri di litorale ionico. Strade litoranee, stabilimenti turistici e balneari, abitazioni e strutture portuali. Da quanto emerso da una prima valutazione si è già nell'ordine di oltre mezzo miliardo di euro.

Nessuna perdita umana e ripristino delle aree turistiche

Il maltempo in Sardegna, Sicilia e Calabria, "nonostante l'impatto sui territori", non ha causato "nessuna perdita, nessun ferito" e questa circostanza "mette in evidenza il buon funzionamento dei sistemi di protezione territoriali". Lo sottolinea, intervenendo a Reinews, il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, che oggi sarà per sopralluoghi nelle regioni colpite. Ciciliano aggiunge che poiché si tratta anche "di zone ad altissima fruizione turistica", "è necessario fare presto e fare bene" per la messa in sicurezza e il ripristino delle condizioni di quelle aree del Paese.