"3mila euro per arrivare in Italia". Arrestati 10 tunisini che portavano migranti a Pantelleria

Scritto il 08/06/2026
da Francesca Galici

Sono numerosi i viaggi che la Polizia di Stato ha rilevato essere stati compiuti dalla Tunisia in direzione dell’Italia sotto l’organizzazione smantellata

La Polizia di Stato ha sgominato un’organizzazione dedita al traffico di migranti dalla Tunisia all’Italia attraverso Pantelleria. Sono in tutto 10 gli indagati, tutti stranieri e di origine tunisina: 6 sono destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere mentre altri 4 sono destinatari di un’ordinanza di obbligo di dimora, 3 nel Comune di Genova e 1 nel comune di Trapani.

Sei indagati sono accusati di essere componenti di un'associazione per delinquere finalizzata alla perpetrazione di reati di agevolazione dell’ingresso clandestino in Italia di cittadini tunisini. Secondo chi indaga sarebbero i responsabili dell’organizzazione di traversate per migranti irregolari in direzione del territorio nazionale. Sarebbero stati loro ad avere provveduto alla ricerca delle imbarcazioni e dei conducenti, selezionando i migranti per ciascun viaggio, organizzandone il trasferimento dal paese tunisino di origine alla costa in prossimità della data di partenza, curandone la sistemazione in immobili in attesa di radunare tutti i migranti selezionati e delle condizioni meteo marine idonee a intraprendere la traversata verso le coste italiane, fornendo assistenza in relazione all’eventuale respingimento. Uno schema che Il Giornale ha raccontato in passato in una lunga inchiesta.

Il costo per le traversate era, ed è, di circa 2-3000 euro ma sono tariffe variabili in base a numerosi fattori. Durante le indagini sono stati accertati quattro episodi di agevolazione dell’immigrazione clandestina tra marzo 2024 e febbraio 2025 di oltre 120 cittadini tunisini, tutti ospitati in luoghi di raccolta in Tunisia e successivamente imbarcati e fatti sbarcare a Pantelleria. Le indagini sono iniziate in occasione dello sbarco del 15 marzo 2024 di 25 migranti, intercettati a bordo di un gommone al largo di Pantelleria. Grazie alle dichiarazioni rese da uno degli stranieri, sono state acquisite informazioni rilevanti per far partire l’indagine e individuare la rete degli organizzatori dei viaggi di immigrazione clandestina dalla Tunisia. Uno degli indagati viene, invece, accusato perché avrebbe svolto attività di prestazione di servizi di pagamento, offrendo a terzi, compreso uno degli organizzatori dell’associazione per delinquere, in maniera stabile ed organizzata, un servizio di raccolta, cambio e trasferimento all’estero ed in Italia di valuta. Si tratta di transazioni fiduciarie non tracciabili e non soggette a tassi ufficiali di cambio, attraverso il sistema denominato "hawala", molto comune tra i migranti.