La sinistra a Pescara ha fallito. Carlo Masci è stato riconfermato sindaco con oltre il 50% delle preferenze. “È un plebiscito, sono commosso” ci ha detto al telefono. La sinistra aveva provato a strappargli la fascia tricolore, ma non ci è riuscita. I candidati del campo largo (riunitisi) avevano fatto ricorso dopo le elezioni dell’8 e 9 giugno del 2024 che lo avevano “incoronato” sindaco con il 50% delle preferenze. I giudici, accogliendo il le lamentele dei candidati sindaci perdenti, avevano deciso di riaprire 23 seggi su 170. Tra cui uno, l’89, in un ospedale civico. Si è votato ieri e oggi. I risultati, però, hanno dato ragione a Masci. Secondo i giudici amministrativi, che hanno accolto il ricorso presentato dalle opposizioni, da Carlo Costantini (del centrosinistra) e il civico Domenico Pettinari, nelle elezioni del 2024 ci sarebbero stati errori più che formali. Per i togati sarebbero mancate alcune schede; ci sarebbero state preferenze non registrate correttamente e incongruenze nei verbali. Per non parlare poi del disordine nelle operazioni di voto. Dopo due anni Carlo Masci viene riconfermato. “Era difficile tornare al voto dopo due anni, anche rischioso se ci pensa - ci dice il sindaco Masci - eppure abbiamo ottenuto un grande risultato. I cittadini mi hanno premiato e sono felicissimo, e hanno punito la sinistra che in questi due anni ha fatto solo polemiche”. Lapidario, invece, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri: “È stato un capriccio del centrosinistra, punito dagli elettori". Come dargli torto? In totale hanno votato 7.811 elettori, ben il 55,94% degli aventi diritto, su un totale di 13.964 elettori. Due anni fa votarono 8.806 cittadini, tutti voti annullati. “Ha vinto la buona amministrazione, evidentemente siamo riusciti a fa capire ai cittadini che stavamo lavorando per la città e hanno apprezzato.” Eppure, gli avversari di Carlo Masci le hanno tentate tutte. Durante la lunga campagna elettorale (due anni) hanno vestito i panni di Cetto La Qualunque. Il candidato civico Domenico Pettinari aveva promesso parcheggi a 50 centesimi, tasse più basse e sostegni per i giovani. Anche eventi da organizzare in città. Più eventi per tutti. Carlo Costantini idem. Aveva copiato il programma del suo amico Pettinari e annunciato «maggiore accessibilità del centro garantendo più parcheggi a tariffe minori, sostegno agli esercenti, eventi mirati alla valorizzazione del commercio e un intervento massiccio sulla sicurezza e qualità urbana». Tutte promesse che non sono servite a nulla.
Fallisce il blitz della sinistra a Pescara: Masci riconfermato sindaco
Scritto il 09/03/2026