Referendum, nasce il fronte del "SÌ" dei corpi intermedi

Scritto il 09/03/2026
da Luca Romano

Il mondo dell'associazionismo si schiera per la riforma

Non più solo un dibattito per addetti ai lavori o una sfida tra partiti: la riforma della giustizia diventa una battaglia di civiltà che parte dal basso. Nasce ufficialmente un cartello trasversale composto da ben 26 organizzazioni civiche, sindacali, culturali, datoriali e sportive, unite per sostenere attivamente la campagna referendaria per il Sì. L'iniziativa, nata dalla spinta propulsiva dei presidenti di Asi e Opes, segna l’ingresso del mondo dell’associazionismo e del terzo settore nella partita referendaria. La decisione di scendere in campo – maturata dopo settimane di confronto interno tra le sigle – punta a dare voce a quella "maggioranza silenziosa" di cittadini, famiglie e imprese che subisce quotidianamente le inefficienze del sistema giudiziario.

Per il cartello, la riforma non è un tecnicismo, ma una necessità democratica. L’obiettivo - fanno sapere i promotori del fronte - è un sistema che garantisca equilibrio tra i poteri per una democrazia più matura e trasparente, efficienza dei tempi (perché la giustizia lenta è, di fatto, una giustizia negata a lavoratori e imprese), responsabilità (per restituire ai cittadini la fiducia nelle istituzioni). "La giustizia non riguarda solo i tribunali, ma la tenuta del tessuto sociale del Paese. Ogni ritardo ricade direttamente sui territori che rappresentiamo", spiegano i promotori che si danno appuntamento a Roma.

L’azione portata avanti nelle scorse settimane, infatti, culminerà il prossimo 17 marzo a Roma. A pochi giorni dal voto, i leader delle organizzazioni si riuniranno nella Capitale per un evento di confronto. Sarà l’occasione per presentare i risultati del lavoro di sensibilizzazione svolto nelle ultime settimane e per lanciare un appello finale agli elettori. Con questa mossa, il mondo del sociale e dello sport organizzato rivendica il proprio ruolo di corpo intermedio, capace di informare concretamente l’opinione pubblica su temi cruciali per la crescita civile del Paese, andando oltre gli steccati ideologici della politica tradizionale.

Tra le sigle che hanno aderito al fronte, quelle di Asi, Opes, Endas, Msp, Scais, Gruppi ricerca ecologica ets, Fare Ambiente, Ambiente e/è vita ets, Modavi, Modavi protezione civile, Ciao lab, Meritocrazia Italia, Primavera meridionale, Ugl operatori dello sport, Ugl ferrovieri, Ugl giovani, Fesica, Consuma italiano, Confintesa, Agdo, Confederazione autodemolitori riuniti, Fp-Cida, Al.am. conciliatori, Federazione Frassati, Ecoitaliasolidale, Fiap autotrasporti.