"Niente fratture in Fi". Occhiuto non si candida

Scritto il 22/01/2026
da Nicolò Rubeis

Il governatore non sfiderà Tajani: "Berlusconi ci ha insegnato che dividere il partito è un errore"

Il governatore della Calabria Roberto Occhiuto, dopo la "scossa liberale" evocata in Forza Italia, sprona tutto il centrodestra: "Giorgia Meloni è bravissima, sta facendo un lavoro straordinario a livello europeo. A me pare che tutti nel centrodestra, invece, stiano a braccia conserte ad aspettare e vedere cosa fa Meloni" spiega Occhiuto a margine della presentazione de L'antidoto, il nuovo libro edito da "Silvio Berlusconi Editore" del direttore de Il Foglio Claudio Cerasa. Un manifesto dell'ottimismo nel tentativo di "ribellarsi all'industria del catastrofismo" e da quelli che Cerasa definisce "i professionisti del rancore", sempre pronti a raccontare il bicchiere mezzo vuoto e mai quello mezzo pieno.

In galleria a Milano, nella sede di Rizzoli, Occhiuto - che chiede a Forza Italia di aggiungere "un quid di liberismo e riformismo al lavoro di Meloni" e rivendica la battaglia su taxi e Ncc contro il decreto di Matteo Salvini - divide il microfono con Cerasa ma anche con il sindaco di Milano Beppe Sala e con quella di Genova Silvia Salis. Inevitabilmente, seppur per motivi diversi, per tutti e tre uno dei temi è il loro futuro politico. Salis, da più parti indicata come l'astro nascente del centrosinistra, dribbla l'argomento: "Da sindaci, occuparci quotidianamente di quello che succede è il nostro lavoro". Mentre Occhiuto ribadisce che nella sua testa non c'è nessuna prospettiva di scalata di Forza Italia, semmai quella di dare un "contributo" per raggiungere quell'obiettivo fissato dal leader Antonio Tajani, ossia tornare al 20 per cento. "Non mi candiderò al congresso e non dividerò mai Forza Italia. Berlusconi ci ha insegnato che dividere il partito sarebbe un grande errore". Sala, per il governatore calabrese, auspica un ruolo maggiore: "Speriamo che sia nel futuro di Forza Italia..." scherza il sindaco facendo sponda con Occhiuto, prima di rispondere sull'argomento che più lo impensierisce: la sicurezza. Per Sala, però, contro Milano si sta sviluppando una "narrazione tossica e anche falsa". Davanti alle critiche, il sindaco ricorda piccato che dalla città arrivano a Roma ogni anno 20 miliardi di euro di tasse sul reddito. "Eppure - sottolinea - io non chiedo mai niente in più. Se Milano vuole essere una guida deve aiutare tutti a crescere". Ovviamente si finisce a parlare anche dell'uomo più discusso del pianeta, Donald Trump: "Per me è il male assoluto - commenta Sala -, nelle grandi cose, come nella situazione della Groenlandia, ma anche in quelle più piccole. Il mondo mi sembra peggiore da quando lui è presidente". Occhiuto, in questo caso, si mostra più diplomatico. Da liberale, il governatore si dice poco in linea con alcune mosse di Trump, come i dazi, ma al tempo stesso distingue tra lui e Putin, perché il primo "minaccia guerre commerciali, a volte senza farle" mentre il secondo "lancia missili". E riconosce al presidente Usa di essersi avvicinato a diversi risultati in teatri di guerra "molto di più di quanto abbia fatto Biden". Ad ogni modo "Trump non rappresenta né la destra di Meloni né la mia".