Sulle colline dell’Emilia-Romagna la nuova Volvo ES90 si presenta con una formula che prova a tenere insieme più elementi. La linea è slanciata, con proporzioni che richiamano il mondo delle berline, ma il grande portellone posteriore e l’impostazione generale la avvicinano anche a una fastback moderna. A questo si aggiunge un’altezza da terra leggermente superiore alla media del segmento, scelta che incide sulla postura su strada e sulla percezione di spazio a bordo. Il risultato è un modello con cui Volvo amplia il concetto tradizionale di ammiraglia elettrica.
Comfort e spazio a bordo
Su strada, la ES90 mette al centro soprattutto il comfort di marcia. L’abitacolo è impostato secondo il linguaggio ormai tipico del marchio svedese, con superfici pulite, comandi ridotti al minimo e una gestione molto lineare delle funzioni principali attraverso il display centrale da 14,5 pollici. Il passo di 3,1 metri si riflette nell’abitabilità, in particolare nella seconda fila, dove lo spazio a disposizione è abbondante. Anche la capacità di carico resta uno degli aspetti rilevanti del progetto, grazie a un bagagliaio posteriore da 424 litri che può arrivare a 733 litri abbattendo i sedili, a cui si aggiunge un vano anteriore da 22 litri pensato per i cavi di ricarica.
La base tecnica della ES90
Dal punto di vista tecnico, la ES90 segna un passaggio importante per Volvo perché introduce per la prima volta nel marchio la tecnologia a 800 Volt. È una base che punta a migliorare l’efficienza complessiva della vettura e soprattutto i tempi di ricarica in corrente continua. La casa dichiara la possibilità di recuperare fino a 300 chilometri in 10 minuti su colonnine rapide da 350 kW e un’autonomia che arriva fino a 700 chilometri nel ciclo WLTP. La vettura nasce inoltre sull’architettura SPA2 ed è sviluppata sullo stack tecnologico Superset, il sistema hardware e software destinato a supportare anche i futuri modelli elettrici Volvo.
La prova alla ricarica
Nel corso della prova, uno dei passaggi più indicativi è stato proprio quello della ricarica. Siamo arrivati alla colonnina con il 15% residuo e la procedura di avvio si è rivelata semplice: una volta collegato il cavo, è bastato attivare la sessione attraverso il servizio dedicato. Dopo due minuti il livello della batteria era già salito al 22%, dopo cinque minuti al 34% e dopo dieci minuti al 54%. Al di là del dato finale, l’aspetto più interessante è stato l’andamento della ricarica, rimasto costante per tutta la sosta senza cali marcati nella prima fase.
Il ruolo nella gamma Volvo
La nuova ES90 si inserisce così nel percorso di elettrificazione Volvo come sesto modello full electric della gamma, affiancando EX90, EM90, EX40, EC40 ed EX30. Nel complesso propone una sintesi tra abitabilità, impostazione premium, tecnologia di bordo evoluta e ricarica ad alta potenza.