Telecamere ai tornelli, control room, curve da 10mila posti: la stretta del Viminale sugli stadi

Scritto il 22/01/2026
da Redazione web

Le nuove regole puntano su sicurezza e accessibilità in vista degli Europei del 2032. Cinque gli impianti che dovranno essere individuati entro ottobre di quest'anno per ospitare la competizione sui 10 candidati

Stadi, si cambia. Arriva la stretta del Viminale. E le regole sono chiare. Telecamere per ogni tornello in grado di riprendere il viso degli spettatori al momento dell'ingresso. Control room, cioè impianti televisivi a circuito chiuso per l'osservazione della zona spettatori e dell'area di servizio annessa allo stadio. E curve con non più di diecimila posti, ciascuna con annesso un posto di pronto soccorso e sistemi che impediranno i contatti tra i tifosi delle due squadre.

Regole che puntano su sicurezza e dall'accessibilità in vista degli Europei del 2032. Cinque gli impianti che dovranno essere individuati entro ottobre di quest'anno per ospitare la competizione sui 10 candidati, chiamati ora a rispettare i criteri stabiliti da un decreto del ministero dell'Interno.

In base al documento ministeriale, preso in visione in anteprima dal Messaggero, le control room, previste per gli stadi con capienza superiore a 10mila spettatori, dovranno garantire la riconoscibilità dei volti anche nelle gare notturne e la copertura delle vie di accesso e di deflusso. Viene introdotta anche una nuova struttura organizzativa e di vigilanza: il gruppo operativo sicurezza, coordinato da un funzionario di polizia designato dal questore, e composto da un rappresentante dei Vigili, dai responsabili della sicurezza e del pronto intervento per l'impianto e da un rappresentante del servizio sanitario, della polizia locale e della squadra sportiva ospite (presenza, quest'ultima, indicata come eventuale). Ci sarà pure un piano per la sicurezza da rispettare, che dovrà tenere conto delle prescrizioni imposte dalla Commissione provinciale di vigilanza.