Al ballottaggio il sindaco Sandro Parcaroli, candidato per il centrodestra, è stato confermato a Macerata per guidare la giunta cittadina con oltre il 52% delle preferenze. Un risultato prevedibile a fronte del risultato di due settimane fa, quando sfiorò per una manciata di voti (appena 10) la rielezione al primo turno, fermandosi poco sotto il 50%, al 49,96% delle preferenze. “Un'emozione enorme, per giorni non ho riposato. Le ultime due settimane di campagna elettorale sono state pienissime. Ora ripartiamo dalle nostre 80 pagine di programma, prima di tutto dal punto sulle famiglie”, ha dichiarato Parcaroli appena rieletto. “Dedico questa vittoria alla mia famiglia, a mia moglie, figli e nipoti. Per settimane hanno dovuto sopportare le peggio cattiverie e questo non è giusto”, ha concluso il sindaco.
Oltre alla vocazione politica, Parcaroli è un imprenditore visionario, che nel 1982 ha fondato la società Med Computer a Macerata, diventata uno dei primi reseller di prodotti Apple in Italia, quando ancora il brand di Cupertino non godeva di un tale successo. L'azienda è cresciuta negli anni fino a diventare uno dei principali Apple Premium Reseller in Italia, espandendosi con numerosi punti vendita su tutto il territorio nazionale e diversificando i servizi verso l'istruzione, il settore aziendale e l'assistenza tecnica. Nel mondo confindustriale e associativo locale, Parcaroli ha ricoperto per anni ruoli di primo piano, venendo riconosciuto come uno dei capitani d'industria più dinamici della regione per la sua capacità di anticipare le tendenze del mercato tecnologico
La prima elezione a sindaco di Macerata è avvenuta nel 2020: il centrodestra, era alla ricerca di una figura di alto profilo e fortemente radicata nel territorio per espugnare Macerata, storica roccaforte della sinistra e lui è stato individuato come la figura giusta per tentare la sfida. Si è candidato come iscritto alla Lega ed è stato sostenuto dalla coalizione unita del centrodestra insieme a numerose liste civiche. In quell’occasione è stato eletto al primo turno con il 52,78% delle preferenze, insediandosi come secondo sindaco di centrodestra di tutta la storia di Macerata, che a questa tornata elettorale ha confermato la sua preferenza.
L’ampio consenso ottenuto alle comunali di Macerata l’ha portato, anno dopo, a essere eletto presidente della provincia omonima nelle elezioni di secondo livello, destinate a sindaci e consiglieri comunali del territorio. Trovandosi al vertice sia del comune capoluogo sia dell'ente provinciale, nel corso del suo mandato ha concentrato la sua opera su alcuni nodi cruciali per l'entroterra marchigiano, come per esempio la gestione dei fondi per la ricostruzione post-sisma del 2016.