È uscita di casa venerdì mattina per andare a scuola, ma da quel momento di Giorgia Monica Perju, 16enne residente a Morgano, nel Trevigiano, non si hanno più notizie. Nessun contatto, nessun incontro, nessun ritorno dalla famiglia. Sparita nel nulla.
L'ultima traccia - l'unica finora utile alle ricerche - arriva dalla geolocalizzazione del telefono cellulare, che alle 15 di venerdì scorso (il giorno della scomparsa) risultava nell'area della stazione ferroviaria di Mestre. Da quel momento, però, nessun altro segnale e nessuna comunicazione con i parenti, che nelle scorse ore hanno lanciato un appello attraverso i social e gli organi istituzionali chiedendo la massima condivisione nella speranza di ottenere informazioni utili. Il telefono della sedicenne risulta spento o non raggiungibile, rendendo cruciale ogni singola segnalazione da parte di pendolari o passanti che si trovavano nello snodo ferroviario.
Ecco perché anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha voluto lanciare un accorato e tempestivo appello pubblico tramite i propri canali social per amplificare il messaggio e chiedere la massima collaborazione da parte della cittadinanza: "Persona scomparsa, aiutateci a condividere", ha scritto il governatore, esortando chiunque a far circolare l'identikit della sedicenne per supportare il lavoro degli inquirenti. A contribuire anche il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia: "Chiunque l'abbia vista o disponga di informazioni utili è pregato di contattare immediatamente i carabinieri al numero 112".
Il sindaco della piccola comunità trevigiana di Morgano, Nicola Collavo, si è unito all'appello della famiglia: "L'auspicio di tutti è che possa tornare presto a casa sana e salva".
A seguire la vicenda sono i carabinieri, che hanno attivato ogni canale a disposizione come da prassi nei casi di scomparsa. Ciò che si sa di Giorgia Monica Perju è che ha 16 anni, è alta circa un metro e 55, pesa circa 55 chili, ha capelli castani e ondulati e occhi castani. Frequenta le scuole superiori e - stando alle prime indiscrezioni - non si sarebbe mai allontanata prima in circostanze simili. La comunità di Morgano - poco più di 4mila abitanti sparsi tra le montagne in provincia di Treviso - conosce bene la famiglia e anche la ragazza e si è subito attivata per partecipare alla massiccia macchina delle ricerche. Così oltre alle forze dell'ordine e alle massime istituzioni del territorio, si sono uniti centinaia di cittadini della zona con un fitto passaparola.
Ogni segnalazione da parte di chi si trova nella zona e di chi venerdì si trovava nei pressi della stazione di Mestre è infatti preziosa. Non è escluso che nelle prossime ore un gruppo di amici, familiari e liberi cittadini possa mobilitarsi per cercare in prima persona tracce della ragazza. Ma il punto di riferimento restano le forze dell'ordine e il numero di emergenza dei carabinieri. La speranza è che possa solo essersi allontanata volontariamente e temporaneamente.
