L'integrità dei vetri dell'auto, a partire dal parabrezza fino ad arrivare ai finestrini laterali e al lunotto posteriore, è uno degli elementi più importanti in grado di garantire perfetta visibilità e di conseguenza sicurezza alla guida. A minare questa condizione è sufficiente anche una piccola scheggiatura, e sottovalutarla perché di ridotte dimensioni può comportare rischi al volante e la possibilità di incappare in pesanti sanzioni come previsto dal Codice della Strada.
Qualora, a causa dell'urto con un oggetto o di vibrazioni particolarmente intense, si verifichi una filatura del parabrezza, quindi, il primo pericolo è che anche una porzione estremamente limitata del vetro possa interferire con la visibilità. Queste distorsioni risultano spesso più evidenti in situazioni particolari, come in condizione di grande luminosità, ad esempio in pieno sole o incontrando i fari da auto nel senso opposto di marcia, o di ridotta visibilità, con la guida sotto la pioggia o in ore notturne. Le crepe nel vetro, infatti, possono creare una fastidiosa alterazione nella rifrazione della luce e compromettere la percezione di ostacoli lungo la strada.
Da non sottovalutare, ovviamente, il rischio che la scheggiatura possa espandersi, dal momento che è sufficiente affrontare vibrazioni intense o esporre il mezzo a repentini cambi di temperatura per vedere "camminare" le crepe. Infine è bene sottolineare il fatto che ogni crepa può diventare potenzialmente il punto debole del vetro, non più in grado di schermare e proteggere a dovere il conducente in caso di impatto. Ciò considerato, pertanto, appare semplice capire perché è bene intervenire il prima possibile, puntualizzando, peraltro, che in caso di scheggiatura o rottura l'auto non può in alcun modo superare una revisione, con tutte le conseguenze del caso.
Se ciò non bastasse, a disincentivare la guida in condizioni del genere ci pensa anche il Codice della Strada, per quanto non esista un articolo dedicato espressamente al tema. Quello di riferimento è l'Art.79, nel quale si affronta il tema dell'efficienza dei veicoli a motore e dei loro rimorchi durante la circolazione, con riferimento a condizioni tali da garantire la sicurezza. "Nel regolamento sono stabilite le prescrizioni tecniche relative alle caratteristiche funzionali e a quelle dei dispositivi di equipaggiamento cui devono corrispondere i veicoli, particolarmente per quanto riguarda i pneumatici e i sistemi equivalenti, la frenatura, i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, la limitazione della rumorosità e delle emissioni inquinanti", si legge nella norma.
A fare da riferimento per il sopra citato Art.79 in merito al tema dei vetri c'è l’articolo 237 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada - Appendice VIII, nel quale si dice espressamente che "tutti i vetri interessanti la visibilità del conducente non devono presentare rotture, anche se localizzate". Circolare con vetri scheggiati o danneggiati significa quindi incorrere in una violazione dell'articolo 79 del CdS: "Chiunque circola con un veicolo che presenti alterazioni nelle caratteristiche costruttive e funzionali prescritte, ovvero circola con i dispositivi di cui all’art. 72 non funzionanti o non regolarmente installati, ovvero circola con i dispositivi di cui all’articolo 80, comma 1 del presente codice e all’articolo 238 del regolamento non funzionanti, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 87 a euro 344. La misura della sanzione è da euro 1.208 a euro 12.084 se il veicolo è utilizzato nelle competizioni previste dagli articoli 9-bis e 9-ter".
La valutazione dell'entità della multa può dipendere dalla gravità della situazione, quindi dalla porzione di vetro compromessa o dalla sua posizione rispetto a quella del guidatore: non bisogna tuttavia sottovalutare il fatto che qualora si circoli in autostrada le norme sono più severe, dal momento che si può incorrere anche in una violazione, con conseguente multa, dell'art.175 del CdS, nel quale si vieta la circolazione a "veicoli le cui condizioni di uso, equipaggiamento e gommatura possono costituire pericolo".
