Onde alte 10 metri, raffiche di vento oltre i 100 Km/h, pioggia incessante. Sicilia, Calabria e Sardegna in ginocchio, sferzate, da domenica, dal ciclone Harry. Le violente mareggiate hanno spazzato lidi, strade, ristoranti in particolare nel Catanese. Interi borghi marinari, come Marzamemi, in Sicilia, sono stati fatti evacuare, ed evacuazioni anche nel Cagliaritano per timore di esondazioni di fiumi e torrenti. La Protezione civile ha rilevato valori di oltre 500 mm di pioggia nelle tre regioni, in particolare, in Calabria il picco massimo è stato di 569,9 mm in 72 ore, in Sardegna di 556,2 mm in 80 ore, e in Sicilia di 518,6 mm in 60 ore. Piogge che hanno provocato frane e smottamenti nel Siracusano, mentre diversi lungomari sono stati devastati dalla furia del mare. In quello di Santa Teresa di Riva ha ceduto il manto stradale, e un anziano, a bordo della propria auto, è precipitato mentre transitava malgrado il divieto. A rischio anche i soccorritori che, a bordo di un mezzo di soccorso, sono stati investiti da un'onda e sbattuti contro un palo. Pure il sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, e quello di Taormina, Cateno De Luca, hanno rischiato, travolti da un'onda mentre documentavano in diretta Facebook i danni provocati dalle mareggiate. Gli interventi dei vigili del fuoco sono stati senza sosta per allagamenti, alberi e massi caduti in strada o, peggio, sulle auto in transito. Provvidenziali i vigili del fuoco a Sinnai, nel Cagliaritano, dove madre e figlia in pericolo a causa dell'ingrossamento di due corsi d'acqua sono state tratte in salvo. In questi giorni scuole chiuse, in molti comuni riapriranno domani, in altri lezioni sospese fino al 23. "Il governo sosterrà le comunità colpite" ha detto la premier Giorgia Meloni. "È stato chiesto lo stato di emergenza. Conto che saremo veloci e solerti a intervenire" ha detto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, al question time, ricordando le interruzioni di alcune tratte ferroviarie come la Messina-Catania-Siracusa, un tratto chiuso dalla metropolitana di Cagliari, chiusa la Sulcitana, la Statale fra Cagliari e Capoterra. Nei prossimi giorni il ministro Musumeci e il Capo Dipartimento Ciciliano si recheranno nelle aree colpite con i presidenti delle Regioni per decidere il da farsi.
