Tommaso Cerno debutta con il suo "2 di picche", la nuova striscia quotidiana in onda da oggi alle 14 su Rai 2, e dopo aver raccontato ai telespettatori il senso del titolo del programma ("Ci sentiamo il '2 di picche' perché i cittadini pensano di non contare più nulla nel gioco del potere. Abbiamo tanti assi di cuori, tante regine di fiori che vincono tutti i tavoli e ci fanno sentire inutili". Ma "il 2 di picche, se giocato al momento giusto, può cambiare le cose") esordisce con la stretta attualità della guerra in Iran.
Partendo da una domanda: "Perché Donald Trump che sta antipatico a tre quarti del mondo, perché sembra matto, perché non si capisce mai di chi faccia gli interessi" "fa una guerra all'Iran? Che cos'è l'Iran? La sede del capo del terrorismo mondiale - risponde -. L'uomo che economicamente, culturalmente, e trasformando una straordinaria religione, che è la religione musulmana, in un'azione politica contro la libertà dell'Occidente, stava provando a fare una bomba atomica e a metterci di nuovo in una guerra fredda dove però l'equilibrio era instabile. Ebbene noi che cosa stiamo facendo? - prosegue il direttore del Giornale - Ci stiamo dividendo, stiamo dicendo che quell'Iran può essere meglio dell'America di Trump".
Da Trump "che non sarà il miglior presidente degli Stati Uniti possibile" alla "teocrazia che alzando un dito ammazza 40mila studenti, donne, uomini, omosessuali, prostitute, persone che si tolgono il velo e i vestiti davanti al regime per dire noi due di picche siamo i veri assi di cuori", Cerno passa poi a graffiare l'Europa. "Se siamo ancora l'Europa delle libertà dovremmo stare con l'America e invece aumentano le bollette perché il nostro problema è il petrolio, perché il nostro problema è quanto costerà l'aria condizionata quest'estate nella casa al mare", e se aumentano di prezzo i materiali "per mettere a posto il nostro tinello. Noi siamo la democrazia delle comodità - insiste - che facciamo sempre grandi proclami sulla casta perché costa troppo, perché dobbiamo tagliare il Parlamento, perché mettere a posto gli ascensori di Montecitorio è uno spreco e invece - conclude - lottare per la libertà di qualcuno e perderci qualche euro di gas, quello si può fare. Beh meglio il due di picche di tutti questi assi di cuori".
Non sono tardate, ovviamente, le polemiche, con i dem che si sono accodati alle critiche già mosse nei giorni scorsi dai 5 Stelle. "Quando si pensa che si sia raggiunto il punto più basso, TeleMeloni supera se stessa. Nel servizio pubblico, pagato con il proprio canone, i cittadini e le cittadine italiane devono ora sorbirsi un comiziaccio trumpiano da Tommaso Cerno, agit-prop meloniano incaricato di diffondere l'agenda della internazionale sovranista in un delicatissimo momento geopolitico e a qualche settimana dal referendum", ha dichiarato il senatore Antonio Nicita, vicepresidente gruppo Pd a Palazzo Madama e membro della Commissione di Vigilanza Rai. "Quando non c'è più la politica, resta solo la propaganda e la disinformazione. Tutto questo mentre è ferma l'attuazione dell'European Freedom Act e la maggioranza continua l'auto-ostruzionismo in Commissione Vigilanza".
“Cerno non ha fatto in tempo ad esordire con la sua trasmissione '2 di picche' su Rai Due che già la sinistra starnazza invocando censure oscurantiste. Forse dà fastidio che Cerno preferisca l’America agli Ayatollah che hanno massacrato il popolo iraniano? Che vergogna la censura invocata dalla sinistra italiana che preferisce Hannoun in Italia e la famiglia Khamenei in Iran al posto dell’Occidente e della libertà. È paradossale che chi si riempie la bocca di diritti poi invochi la censura di parte. La verità è che per gli esponenti della sinistra il pluralismo vale solo quando fa comodo a loro. Quando qualcuno rompe il conformismo del 'pensiero unico', ecco che partono le solite polemiche. La libertà di espressione non è un privilegio della sinistra ma è il fondamento stesso della democrazia”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.
“Il vero pluralismo in Rai, come su tutti i media, si misura dalla capacità di accogliere voci diverse senza pregiudizi. La libertà dei giornalisti di fare il proprio lavoro è un pilastro della democrazia che va difeso da ogni logica di censura. L'informazione libera non ha colore politico: solidarietà a Tommaso Cerno per le critiche pregiudizievoli all’esordio del suo “2 di picche””, ha aggiunto Paolo Emilio Russo, deputato e responsabile dei rapporti con la stampa nazionale di Forza Italia.
“La sinistra della censura e del pensiero unico non si smentisce mai. Ora il bersaglio degli attacchi diventa Tommaso Cerno, proprio nel giorno del suo debutto su Rai2 con la sua striscia quotidiana “2 di picche”. Definire il suo intervento un 'comiziaccio', come ha fatto qualche esponente dell’opposizione, è offensivo e denota una visione del servizio pubblico che non coincide con la realtà. La Rai è chiamata ad offrire pluralismo, non a confermare le opinioni di una singola parte. Forse la sinistra era abituata così, ma oggi fortunatamente le cose sono cambiate. È il caso che qualcuno se ne faccia una ragione”. Lo dichiara il vicepresidente vicario dei senatori di Forza Italia, Adriano Paroli.
"Le critiche della sinistra a Tommaso Cerno per il lancio di '2 di picche' sono ingiuste e faziose. Il suo nuovo programma risponde a quei principi di pluralismo delle opinioni e di libertà dell'informazione che caratterizzano il servizio pubblico radiotelevisivo. Principi che la sinistra professa a parole ma, evidentemente, calpesta nei fatti, scagliandosi contro uno spazio libero di approfondimento e analisi. La censura non può trovare spazio nel servizio pubblico. Anche se c'è chi, evidentemente, ancora sogna una Rai proprietà privata di Pd & co.". Così il senatore e capogruppo di Forza Italia in Commissione Vigilanza Rai, Roberto Rosso.
"Solidarietà all’amico Tommaso Cerno, reo di aver espresso sulla televisione pubblica un suo pensiero, non sinistro, senza aver chiesto preventivamente il nulla osta al Pd. Tommaso Cerno è colpevole di aver ricordato che l’Occidente è il luogo delle libertà, anche a chi ne percorre strade e piazze con maranza e pro pal. Tommaso Cerno ha precisato di militare nel campo delle libertà degli iraniani, dei giovani iraniani, degli omosessuali iraniani, delle donne iraniane. Sarebbe interessante capire dove siano finite le femministe che urlavano 'l’utero è mio e lo gestisco io' a fronte di un regime che non permette alle donne nemmeno di gestirsi il volto. Io sto con Tommaso e per le libertà contro la riedizione sinistra e teocratica del Minculpop". Lo dichiara in una nota il Sottosegretario e deputato di Fratelli d'Italia, Andrea Delmastro delle Vedove.
"Solidarietà a Tommaso Cerno, divenuto oggetto di critiche da parte della sinistra semplicemente per aver ricordato che l’Occidente resta il baluardo delle libertà , anche quando alcuni sembrano dimenticarlo, tra slogan e manifestazioni di comodo. Purtroppo, anche in Italia c’è chi sembra scegliere di non difendere le libertà individuali e la dignità delle persone, piegandosi a imposizioni ideologiche. Noi resteremo sempre dalla parte delle libertà e del pluralismo, opponendoci a qualsiasi forma di censura. Compresa quella che gli esponenti della sinistra vorrebbero continuare a imporre in Rai contro chiunque la pensi in modo diverso da loro". Lo dichiara il senatore di Forza Italia Dario Damiani.
