Il Giornale, Angelucci si rafforza al 65%. Berlusconi resta col 5%

Scritto il 22/01/2026
da Gian Maria De Francesco

Rilevato un altro 25% dal fratello dell'ex premier che resterà presidente onorario del quotidiano

Editoria Italia rafforza ulteriormente la propria presenza nel capitale del Giornale. La società della famiglia Angelucci ha, infatti, acquisito un'ulteriore quota del 25% de Il Giornale srl e della controllata Il Giornale.it srl, precedentemente detenuta da Pbf, la holding di Paolo Berlusconi, che mantiene una partecipazione residuale del 5%. Con questa operazione Editoria Italia sale così al 65% del gruppo editoriale.

L'operazione, infatti, interviene inoltre a valle dell'ingresso, nel dicembre scorso, di Lmdv Capital di Leonardo Maria Del Vecchio, che ha rilevato il 30% del capitale dalla controllata della famiglia Angelucci. Un equilibrio che punta a coniugare continuità editoriale e rafforzamento industriale, in un settore attraversato da profonde trasformazioni tecnologiche e da una crescente competizione sull'informazione digitale.

In una nota, Editoria Italia sottolinea come l'operazione si inserisca «nel solco del percorso iniziato nel 2023» e consenta al gruppo di «consolidare il proprio ruolo di azionista di riferimento», ponendo le basi per il rilancio del progetto editoriale del quotidiano «in linea con la strategia industriale di lungo periodo definita». Un passaggio che, secondo la società controllata al 100% da Tosinvest (finanziaria fondata da Antonio Angelucci), conferma la volontà di continuare a investire nel settore media, sostenendo «il pluralismo dell'informazione e lo sviluppo di realtà editoriali solide e capaci di affrontare le trasformazioni del mercato».

Nel nuovo assetto societario Paolo Berlusconi manterrà il ruolo di presidente onorario, assicurando continuità a un percorso editoriale costruito nel tempo. Una presenza che rappresenta un elemento di stabilità in una fase di riassetto che affonda le radici nell'accordo siglato nel 2023, quando Pbf e la Finanziaria Tosinvest, presieduta da Giampaolo Angelucci, sottoscrissero il preliminare per la cessione del 70% delle quote della società editrice.

È pienamente confermata, infatti, la volontà condivisa di garantire continuità editoriale al quotidiano fondato nel 1974 da Indro Montanelli. Un percorso che negli ultimi due anni si è sviluppato per tappe successive, fino all'odierno consolidamento dell'azionariato.

Alla guida del gruppo resta la famiglia Angelucci, con Antonio Angelucci, fondatore di Tosinvest, e il figlio Giampaolo, presidente sia della holding sia di Editoria Italia, impegnati nel rafforzamento di un polo editoriale che comprende già Libero, Il Tempo e il settimanale Moneta. Un impegno che si muove sul terreno industriale in una fase complessa per l'editoria, segnata dalla necessità di aumentare gli investimenti sul digitale e sulle nuove tecnologie in generale. Il nuovo assetto conferma, dunque, una linea di continuità: un rafforzamento della governance che mira a dare solidità finanziaria e prospettiva industriale al Giornale, senza alterarne l'identità, in un mercato che richiede dimensioni, investimenti e una visione di lungo periodo per aumentare la competitività di una testata che rappresenta un punto di riferimento per l'informazione indipendente.