Qual è il progetto segreto di Trump

Scritto il 24/04/2026
da Valerio Chiapparino

Nei sotterranei della futura sala da ballo della residenza presidenziale sarebbero in corso i lavori per la costruzione di un bunker militare

Una sala da ballo al posto della East Wing, demolita lo scorso ottobre, un arco di Trionfo più alto di quello di Parigi (e di Pyongyang), la ristrutturazione del Kennedy Center e (forse) la sostituzione dei capitelli delle colonne della Casa Bianca, da ionici a corinzi, e il cambio di colore dell’Eisenhower Executive Office Building, a pochi passi dalla residenza del presidente degli Stati Uniti. Questi sono solo alcuni dei progetti lanciati negli ultimi mesi da Donald Trump, il quale sembra spesso preferire la funzione di architect in chief a quella di capo delle forze armate Usa. Il tutto mentre le fiamme del conflitto tra la superpotenza e l’Iran minacciano di avviluppare il Medio Oriente e le economie di mezzo mondo.

Il leader americano, ha spiegato la sua portavoce Karoline Leavitt, punta a rendere più bella la capitale federale americana. The Donald sarebbe in particolare un grande critico dell’architettura brutalista che caratterizza molti edifici moderni di Washington e più volte, già al tempo del suo primo mandato, si è scagliato contro di essa. Non potrebbe che essere così considerando lo stile che domina nella Trump Tower, a New York. e nella residenza estiva di Mar-a-Lago, a Palm Beach. Dietro alle iniziative messe in cantiere dal tycoon ce ne sarebbe però almeno una, poco pubblicizzata dall’amministrazione repubblicana, più legata a ragioni di sicurezza nazionale che a considerazioni di carattere estetico.

Per avere cognizione del nuovo progetto di Trump non bisogna fermarsi a quanto appare in superficie. In senso letterale. Mentre, infatti, il National Trust for Historic Preservation ha portato in tribunale l’amministrazione repubblicana accusandola di non aver presentato le autorizzazioni necessarie per i lavori di costruzione della grande sala da ballo, il governo Usa continua a costruire una struttura militare top secret proprio nei sotterranei del futuro salone delle feste.

Il bunker in questione dovrebbe sostituire il Centro operativo presidenziale di emergenza (Peoc), un rifugio antiatomico costruito durante la Seconda guerra mondiale. È questa l’area che è stata designata per garantire, in caso di attacco, la sopravvivenza degli alti funzionari dell’amministrazione Usa. L’11 settembre 2001, mentre l’allora presidente George W. Bush rimaneva in volo sull’Air Force One, qui fu trasferito il suo vice Dick Cheney. Sempre qui fu portato Trump nel 2020 durante le proteste nella capitale scatenate dall’uccisione di George Floyd.

In un post sui social del 2024, la White House Historical Association definiva questo complesso “uno spazio segreto caratterizzato da spesse pareti di cemento e soffitti rivestiti in acciaio, con al suo interno una piccola camera da letto presidenziale e un bagno. Le stanze adiacenti fornivano maschere di ventilazione, contenitori per il cibo e apparecchiature di comunicazione”. Un’area, prosegue il post, oggi “più moderna” che “può diventare un centro di comando per il presidente, se necessario”.

Non sono molti i dettagli che si conoscono sul nuovo progetto del tycoon. “L’esercito sta costruendo un enorme complesso sotto la sala da ballo e i lavori sono in corso e procedono molto bene”, ha dichiarato Trump ai giornalisti a fine marzo. “La sala da ballo”, ha aggiunto, avrà “vetri antiproiettili e soffitti a prova di droni” e “diventerà essenzialmente uno scudo per tutto ciò che viene costruito sotto”.

Lo stop ai lavori per la ballroom stabilito di recente dal giudice a cui ha fatto ricorso il National Trust for Historic Preservation, una decisione poi sospesa (a tempo) da una corte di appello federale, ha acceso i riflettori sul progetto del bunker. Questo perché la prima sentenza dei togati aveva stabilito che i lavori in superficie dovevano essere interrotti permettendo però la prosecuzione di quelli nell’area sotterranea. “Ci è consentito continuare a costruire quanto necessario per garantire la sicurezza della Casa Bianca e dei suoi dintorni”, aveva commentato pubblicamente Trump facendo riferimento alla predisposizione di “sistemi di difesa biologica ovunque”, “telecomunicazioni e comunicazione sicure dappertutto” e menzionando l’edificazione di installazioni militari top secret e di una struttura medica sotto la sala da ballo.

“La parte sotterranea è inscindibile dalla parte superiore”, ha affermato in seguito Trump sottolineando che la sala da ballo è “necessaria ora” e che “nessun giudice può essere autorizzato a fermarla”. “È tutto collegato in un’unica grande, costosa e complessa unità, vitale per la sicurezza nazionale e le operazioni militari degli Stati Uniti”, ha precisato il presidente americano che spera così di mettere la parola fine alla battaglia legale sul futuro dell’area in cui sorgeva l’Ala Est. La prossima udienza sul caso che sta distogliendo l’attenzione del tycoon è prevista per il prossimo 5 giugno.