La giornata di visite mediche al San Raffaele si è conclusa nel primo pomeriggio: intorno alle ore 17, Jannik Sinner ha lasciato l’ospedale milanese salutando i giornalisti presenti all’esterno dell’ospedale ma senza entrare nel merito degli esami effettuati nella giornata odierna.
La natura dei controlli
Il numero uno del mondo, nel day hospital odierno già programmato, ha scelto di andare a fondo alle cause che hanno provocato il malore al Roland Garros parigino che gli è costato l’eliminazione in cinque set contro Juan Manuel Cerundolo. Pur non conoscendo la natura degli esami ai quali è stato sottoposto, a formulare alcune ipotesi ha pensato il professor Andrea Bernetti, ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all'UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa).
"Probabilmente, l'obiettivo dei nuovi accertamenti al San Raffaele sarà quello di analizzare in modo sistemico e profondo come l'intero organismo risponde allo stress cronico del circuito agonistico”, spiega l’esperto. “Essendo state escluse problematiche evidenti immediatamente, si ricorrerà presumibilmente alla diagnostica strumentale di ultima generazione, unitamente a esami di diagnostica di laboratorio molto avanzata che vanno ben oltre i normali esami del sangue”.
Bernetti spiega inoltre che “esistono infatti procedure di ultima generazione che possono identificare la cosiddetta ‘infiammazione silente’ attraverso la misurazione delle sostanze prodotte dall'infiammazione e valutando il delicato equilibrio ormonale".
Il ruolo del microbioma intestinale
Da anni, ormai, si sa che l’equilibrio dell’organismo è regolato anche dal microbioma presente nell’intestino, in pratica un secondo “cervello” a ll’interno del nostro stomaco. L’esperto spiega che proprio il microbioma intestinale potrebbe essere oggetti di indagine perché “potrebbe essere alterato dai continui fusi orari, dai cambi di dieta e dallo stress agonistico - prosegue Bernetti -. Un intestino in salute migliora le difese immunitarie, riduce il rischio di patologie infettive e implementa lo stato di salute in generale”.
L’allergia al polline
Aspetto da non sottovalutare nel quadro generale anche la sua allergia al polline “che lo ha già condizionato in passato qualche anno fa a Madrid e non solo”, sottolinea il professore. Dunque, non sono esclusi nemmeno test respiratori e allergologici. “Quando Sinner si è ritirato a Parigi, il livello di polline era molto alto, così come il livello di alcuni inquinanti, fattori che in un soggetto predisposto sono potenzialmente pericolosi, specialmente sotto sforzo”.
Ribadendo che si tratta soltanto di ipotesi, è chiaro che la giornata trascorsa al San Raffaele non avrà riguardato soltanto esami al sangue di routine. “La lista di esami potrebbe allungarsi di molto, includendo anche accertamenti cardiologici e di altra natura - conclude l’esperto - Non conoscendo la serie di esami effettuati, possiamo solo ipotizzare come lo staff medico sia alla ricerca dei motivi che possano in parte spiegare il malore di Sinner in Francia, e gli altri simili di cui ha sofferto in altre occasioni".
