Il Dl sicurezza è legge. Sceneggiata dell'opposizione: fazzoletti e Bella Ciao. Salvini: "Non è festival canoro"

Scritto il 24/04/2026
da Redazione web

Via libera finale al Dl sicurezza, alla Camera, tra proteste, inno di Mameli e sceneggiate del Pd che ha interrotto i lavori cantando Bella Ciao. Al momento del voto, i deputati di opposizione hanno mostrato dei cartelli all’aula con scritto "La nostra sicurezza è la Costituzione". Poco prima, invece, sempre dall'opposizione si era levato il coro con "Fratelli d'Italia". Subito la maggioranza si è unita al coro e così in tutta l’aula è risuonato l’inno nazionale.

Riccardo Ricciardi, il primo degli iscritti a parlare, ha esordito con un "buon 25 Aprile". La capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga è intervenuta indossando il fazzoletto dell’Anpi al collo prima del voto finale.

Dai banchi di Fratelli d’Italia la risposta del deputato Gianfranco Rotondi: "Se al posto di Togliatti ci fossero stati i "mozzaorecchi" della sinistra di oggi, difficilmente questo Paese avrebbe avuto 80 anni di libertà, pace e civiltà".

"Siamo qua per il decreto sicurezza, non è un festival canoro. Rispetto l’inno nazionale ma quelli cantano "Bella Ciao", mi sembra una mancanza di rispetto”, ha detto Matteo Salvini ai cronisti in Transatlantico.

Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, in una riunione lampo durata pochi minuti ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti, che contiene un correttivo al decreto sicurezza convertito in legge dalla Camera neanche un'ora fa.

Via libera valutato psitivamente anche dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.: “Il Decreto sicurezza approvato oggi in via definitiva contiene norme importanti per garantire l'incolumità dei cittadini, per tutelare le forze dell’ordine e i docenti, per contrastare i teppisti che sfasciano le nostre città e per favorire il rimpatrio degli immigrati illegali. Di fronte a misure di buon senso, ampiamente attese dagli italiani, un’opposizione che in Parlamento scomoda la Resistenza, cantando ‘Bella ciao’, dimostra di essere totalmente inadeguata e di avere perso il senso della realtà”.