Appartamenti vicino a William e Kate: gli affari di Mojtaba Khamenei

Scritto il 09/03/2026
da Federico Garau

Il figlio dell'ex Ayatollah Ali Khamenei avrebbe ereditato dal padre, oltre al titolo di guida suprema dell'Iran, anche un prestigioso patrimonio immobiliare. Secondo quanto rivelato da Bloomberg nelle scorse ore, infatti, Mojtaba Khamenei possiederebbe almeno 13 immobili nella capitale della Gran Bretagna, per un valore complessivo stimato in circa 250 milioni di euro: il timore di chi ha realizzato l'inchiesta è che questi possano essere utilizzati come basi per lo spionaggio internazionale.

Nelle disponibilità del nuovo Ayatollah risulterebbero 11 ville site ad Hampstead, esclusivo e lussuoso quartiere residenziale nel nord di Londra famoso per le sue esclusive proprietà, spesso definite come parte della "via dei miliardari". Non solo. Khamenei risulterebbe proprietario anche di 2 appartamenti di lusso al sesto e al settimo piano di un prestigioso edificio che si trova non solo a breve distanza in linea d'aria da Kensington Palace, la residenza londinese dei principi di Galles William e Kate Middleton, ma anche nelle immediate vicinanze dell'ambasciata israeliana di Londra.

Gli autori dell'inchiesta condotta da Bloomberg riferiscono che tutti e 13 gli immobili sarebbero stati acquistati tra il 2014 e il 2016, ma che nessuno di essi sarebbe mai risultato direttamente ricollegabile all'ex Ayatollah: l'intestatario sarebbe l'oligarca iraniano Ali Ansari, unito a Khamenei da un solido legame di amicizia e, presumibilmente, solo un prestanome scelto per mantenere un basso profilo.

Le prime ad essere acquistate, presumibilmente utilizzando introiti petroliferi nonostante le sanzioni internazionali, furono le ville di Hampstead nel 2013, ma a preoccupare maggiormente l'intelligence britannica sono soprattutto i due lussuosi appartamenti di Kensington, ad oggi del valore di circa 60 milioni di euro. Grazie alla loro collocazione a poche decine di metri dall'ambasciata israeliana, infatti, avrebbero potuto permettere in ogni momento di compiere operazioni di spionaggio internazionale ad alto rischio. Dopo le sanzioni comminate nei confronti dell'intestatario Ali Ansari, su cui grava il sospetto di essere un finanziatore dei Pasdaran, il governo ha di fatto posto i sigilli ai due immobili, ma a preoccupare è ciò che potrebbe esser già stato fatto tra le mura di suddette proprietà. "Questo non è un portafoglio di proprietà, è una piattaforma di sorveglianza permanente", ha detto un esperto di sicurezza al quotidiano britannico Daily Mail riferendosi ai due appartamenti di Kensington.