Adagiata tra due mari e abbracciata da una campagna di ulivi secolari, Lecce emerge come una delle città simbolo del Salento. È qui che Edoardo Sylos Labini conduce il pubblico nella quinta puntata di Radix, in onda venerdì 23 gennaio alle 23.10 su Rai3, alla scoperta di un’identità profonda e stratificata.
Il barocco che racconta la luce
Il tratto più riconoscibile della città è il suo barocco inconfondibile, un linguaggio fatto di chiaroscuri, movimento e leggerezza, scolpito nella pietra leccese. Un’arte che sembra danzare alla luce del sole e che continua, secoli dopo, a definire il volto della città.
Oltre l’arte: le persone che hanno fatto Lecce
Lecce non è soltanto architettura. Guidato da una narratrice d’eccezione, Jacqueline Adames, ideatrice e conduttrice di una rubrica dedicata alle Terre del Salento, Sylos Labini ripercorre le storie dei personaggi che hanno costruito l’anima leccese.
Sant’Oronzo, alle origini della fede
Il viaggio non può che iniziare con Sant’Oronzo, primo vescovo di Lecce, ordinato secondo la tradizione dallo stesso san Paolo. Una figura che ci riporta alle origini del cristianesimo e il cui culto, antichissimo, è ancora oggi vivo in tutto il Salento. A raccontarne il valore storico e simbolico è lo studioso Mario Cazzato.
Maria d’Enghien, una donna fuori dal tempo
Tra i protagonisti della storia leccese spicca Maria d’Enghien, contessa di Lecce e regina consorte di Napoli nei primi anni del Quattrocento. Donna di straordinaria modernità, seppe essere moglie e madre, ma anche sovrana energica, mecenate e amministratrice illuminata. Durante il suo dominio Lecce conobbe una stagione di grande splendore, affermandosi come centro culturale e politico di primo piano.
La voce che ancora risuona
Un’altra presenza indelebile nella memoria collettiva è Tito Schipa, il celebre “usignolo di Lecce”. Considerato il più grande tenore di grazia della storia, la sua voce continua simbolicamente a vivere nella città, risuonando ogni giorno a mezzogiorno in piazza Sant’Oronzo. A ricordarne l’eredità è il giornalista Mauro Giliberti.
Il calcio come teatro popolare
Il racconto si sposta poi in un luogo che è teatro di passioni collettive: lo stadio di Via del Mare. Qui non ci sono palchi né sipari, ma spalti e un prato verde. Insieme a Sylos Labini c’è Francesco Moriero, ex calciatore e oggi allenatore, leccese autentico, che proprio da queste strade ha iniziato un percorso culminato con la Nazionale.
Profumi, sapori e nuove energie
Lecce è anche una terra generosa, ricca di colori e profumi che si trasformano in sapori unici. Una tradizione che oggi viene reinterpretata da una nuova generazione di imprenditori e creativi. Ne è esempio Isabella Potì, giovane e talentuosa chef stellata, ospite di Edoardo Sylos Labini e del maestro Sergio Colicchio nello studio di Radix – Un viaggio identitario.
