MaTec 2026 - Next Materials and Technologies prende il via da domani fino al 12 giugno in Fiera Milano Rho con un progetto espositivo in cui tre manifestazioni internazionali, Plast, Xylexpo e Composites Future, diventano una grande piattaforma industriale e si svolgono simultaneamente condividendo spazi, servizi e visitatori in 8 padiglioni. Tre eventi già consolidati, ciascuno leader nel proprio settore: legno, plastica e compositi che si ritrovano sempre più spesso nello stesso prodotto finale: automotive, nautica, aerospace, edilizia. Le tecnologie di lavorazione si sovrappongono, le imprese dialogano e MaTec traduce in forma fieristica una convergenza già in atto. Risultato: un evento unico nel panorama fieristico europeo, capace di offrire agli operatori una visione integrata e trasversale dell’industria manifatturiera.
Plast 2026, con oltre 1.000 espositori - di cui il 44% internazionali - su una superficie di oltre 40.000 metri quadrati in 6 padiglioni, conferma il suo ruolo di punto di riferimento europeo per l'industria delle materie plastiche e della gomma. Significativo il dato delle nuove presenze: ben 200 aziende che non avevano partecipato nelle due edizioni precedenti hanno scelto di esserci, segnale concreto della fiducia del settore nella manifestazione. Xylexpo, la biennale internazionale delle tecnologie per la lavorazione del legno e per la produzione di mobili, porta a Milano circa 150 espositori in 2 padiglioni su una superficie di 15.000 metri quadrati. Composites Future , all’interno di Xylexpo, propone la mostra-convegno dedicata ai materiali compositi e alle loro tecnologie di lavorazione, organizzata con il coinvolgimento di Assocompositi, l'associazione nazionale delle imprese del comparto.
Le filiere del legno-arredo, della plastica e dei compositi insieme sono una delle dorsali portanti del manifatturiero italiano. Oltre 110 miliardi di euro di fatturato aggregato, più di 456.000 occupati, 68.000 imprese: sono i numeri delle due filiere manifatturiere coinvolte in MaTec, A queste si aggiunge la filiera dei materiali compositi, che in Italia registra un fatturato di circa 1 miliardo di euro, confermando il suo ruolo crescente nell'industria manifatturiera e la sua trasversalità rispetto ai settori presenti alla manifestazione.
Secondo i dati pubblicati dalla società di consulenza Teha-The European House-Ambrosetti, il settore della plastica è una filiera strategica per il sistema Paese, contribuendo al 4,9% del settore manifatturiero italiano con un fatturato pari a 58,4 miliardi di euro. A livello europeo, l’Italia è al secondo posto in UE-27 dietro alla Germania per valore generato dalla plastica. Il valore aggiunto generato dalla filiera ha raggiunto i 15,3 miliardi di euro, pari al 4,8% del valore aggiunto manifatturiero in Italia, comparabile a quello di altre industrie strategiche per il Paese, come automotive e metallurgia. Inoltre, l'Italia è il Paese europeo con il maggior numero di aziende nella filiera, circa 6.000, pari al 16% del totale europeo, con una prevalenza di microimprese pari al 64%.
Un segmento fondamentale è l’industria costruttrice di macchine, attrezzature e stampi, che, secondo i dati elaborati dall'ufficio studi di Amaplast, nel 2025 ha registrato un valore complessivo di 4,4 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale si è ridotto a 2,24 miliardi, dopo il record di 2,65 miliardi raggiunto nel 2024: un segnale che riflette le difficoltà congiunturali internazionali, ma che non intacca la solidità strutturale di un comparto fortemente orientato all'export, con un rapporto export/fatturato normalmente compreso tra il 70 e l'80%.
La filiera legno-arredo chiude invece il 2025 con un fatturato alla produzione superiore a 52,2 miliardi di euro, segnando una crescita dell'1,4% rispetto al 2024 confermando una tendenza alla stabilità dopo il rallentamento del biennio precedente. Una filiera che conta oltre 62.000 imprese e più di 292.000 addetti, rappresentando il 4,3% del fatturato manifatturiero nazionale, il 14,5% delle imprese manifatturiere e il 7,6% degli addetti, con un contributo al PIL pari al 2,3%.
A sostenere la crescita è stato soprattutto il mercato interno, quasi 33 miliardi di euro (+2%), mentre le esportazioni si mantengono sostanzialmente stabili, superando i 19,3 miliardi di euro. Il settore delle tecnologie per il legno e l’industria del mobile ha chiuso il 2025 con una produzione totale pari a 2.398 milioni di euro, registrando una limitata flessione (1%) rispetto all’anno precedente. L’export ha raggiunto 1.582 milioni di euro, poco meno del 70% del fatturato, con un calo del 6,6% sull’anno precedente, mentre le vendite sul mercato interno si attestano a 816 milioni, il 15% in più rispetto al 2024. Il buon andamento del mercato italiano è testimoniato anche dalla crescita delle importazioni, che hanno raggiunto i 284 milioni di euro (+24,5% rispetto all’anno precedente). La bilancia commerciale è in zona positiva con un saldo utile di 1.298 milioni di euro.
