“È un risultato che sei mesi fa che non potevamo in alcun modo aspettarci”: con queste parole Michele Sodano festeggia la vittoria ai ballottaggi delle elezioni comunali di Agrigento. Candidato con la lista “ControCorrente” dell’ex inviato de Le Iene Ismaele La Vardera e sostenuto da Pd, M5s e Casa Riformista, il 37enne ha battuto il candidato del centrodestra Dino Alonge. Un risultato soddisfacente per il campo largo ma fino ad un certo punto: il centrosinistra sarà in netta minoranza in Consiglio comunale e l’amministrazione avrà non poche difficoltà a governare.
Chi è Michele Sodano
Nato il 27 giugno del 1989 ad Agrigento, Sodano vanta una laurea triennale in economia aziendale, il Management all'Università commerciale Luigi Bocconi di Milano nel 2012 e il Master of Science in Management of Creative Business Processes alla Copenhagen Business School nel 2015. In precedenza ha tentato la carriera artistica, partecipando anche al talent show “X Factor” con il gruppo vocale Spencer Wi-fi, senza però superare lo scontro in diretta sul palco del programma.
Dopo alcune esperienze lavorative in Danimarca, nel 2018 – dopo le “parlamentarie” – si è candidato alle elezioni politiche con il M5s, risultando eletto con il 50,54 per cento dei voti. Nel 2021 Sodano è stato espulso dal Movimento per la sua decisione di astenersi durante il voto di fiducia per il governo Draghi. Approdato al Gruppo Misto, lì ha concluso la legislatura. In qualità di deputato, è stato promotore di numerose proposte di regolamentazione della cannabis.
Dopo aver deciso di non ricandidarsi al Parlamento in occasione delle politiche del 2022, Sodano ha prima aderito all’associazione “Schierarsi” di Alessandro Di Battista e poi ha accettato l’incarico di presidente e coordinatore nazionale dei dipartimenti del movimento politico “ControCorrente – Lottare x Restare” di La Vardera. Da qui la candidatura a sindaco di Agrigento, con la vittoria al ballottaggio contro il candidato del centrodestra. L’obiettivo? “Costruire una città vicina agli ultimi, una città di giustizia sociale, dove c’è lavoro, dove le nostre opportunità ci permettono di spiccare il volo”.
